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PERCHE’ IN CASO DI INCIDENTE STRADALE È OPPORTUNO RIVOLGERSI AD UN AVVOCATO?

Pubblicato il 26 ottobre, 2018 | Ambito: PERSONA

Mentre eri a bordo della tua auto, sfortunatamente, sei rimasto coinvolto in un sinistro stradale, assieme ad altre autovetture; sebbene tu sia risultato esente da ogni colpa, hai tuttavia riportato delle evidenti lesioni fisiche e la tua autovettura risulta praticamente inutilizzabile a causa dei danni subiti.

Grazie ad un avvocato la parte lesa può conoscere fin da subiti i propri diritti

Dunque, se sei stato vittima di un incidente stradale simile a quello appena descritto oppure di maggiore o minore gravità, la prima cosa da fare è quella di rivolgersi a un avvocato, ancora meglio se esperto nel campo dell’infortunistica stradale.

Infatti, esclusi i (rari) sinistri che non producono feriti, ma solo guasti lievi ai veicoli, dove la compilazione del CID da parte dei conducenti rende superflua la presenza di un avvocato, nella maggior parte dei casi in cui si verifica un incidente stradale la presenza di un avvocato è quanto mai opportuna affinché la parte lesa possa conoscere fin da subiti i propri diritti e conseguire un’adeguata tutela degli stessi.

Di seguito illustreremo i principali benefici, in termini di tempi e costi, che la vittima del sinistro otterrebbe ricorrendo alla consulenza e/o assistenza di un avvocato competente nel settore dell’infortunistica stradale; utilità che, viceversa, non conseguirebbe qualora cercasse di affrontare autonomamente la questione.

1) OTTENERE UN EQUO E RAPIDO RISARCIMENTO

In primo luogo, grazie alla consulenza di un avvocato qualificato in materia di sinistri stradali, si potrà contrastare la “cattiva abitudine” delle compagnie assicuratrici di sminuire le lesioni subite dai propri clienti offrendo loro dei risarcimenti a dir poco irrisori.

E’ noto, infatti, che un avvocato esperto e dotato di un’elevata preparazione in questo settore sarà certamente capace di confrontarsi con le compagnie assicuratrici e valutare se l’ammontare offerto corrisponda effettivamente all’entità dei danni subiti dal cliente, consentendo a quest’ultimo di conseguire il giusto risarcimento in tempi rapidi; al contrario, se il soggetto leso, totalmente inesperto, agisse senza l’assistenza di un legale, sarebbe inevitabilmente costretto ad accettare qualunque importo proposto a titolo di indennizzo e attendere un lasso di tempo molto più ampio prima di conseguire materialmente la somma liquidata.

E’ agevole, quindi, comprendere quanto sia importante affidarsi, sin da subito, a uno avvocato competente nel settore dell’infortunistica stradale che provveda a tutelare gli interessi  della clientela in maniera completa, celere e sicura.

2) FRONTEGGIARE SITUAZIONI PARTICOLARMENTE COMPLESSE

La casistica relativa all’infortunistica stradale è assai variegata, tant’è che possono presentarsi delle situazioni particolarmente complesse la cui gestione richiede inevitabilmente l’assistenza di un professionista.

Si pensi, ad esempio, all’ipotesi in cui il sinistro sia stato provocato da un veicolo non identificato o sprovvisto di copertura assicurativa: ebbene, in tali circostanze l’intervento dell’avvocato, (oltre a quello delle Forze dell’Ordine), sarà fondamentale per conseguire il giusto indennizzo, previa presentazione di apposita richiesta al  “Fondo di Garanzia per le vittime della strada”.

Inoltre, la presenza di un legale è indispensabile quando la dinamica del sinistro è dubbia o contestata oppure quando si è presenza di feriti gravi o decessi, dato che, a seguito di querela presentata da una delle parti coinvolte, si aprirebbe un procedimento penale che richiede necessariamente il patrocinio di un difensore.

 3) SPESE LEGALI TOTALMENTE A CARICO DELL’AGENZIA ASSICURATRICE

E’ bene, inoltre, ricordare come il compenso dell’avvocato per l’attività stragiudiziale (ed eventualmente giudiziale) svolta grava integralmente sul responsabile del sinistro e, quindi, sul suo assicuratore oppure, nel caso del c.d. risarcimento diretto, sulla stessa compagnia assicuratrice del danneggiato; pertanto, qualunque sia l’istituto destinatario della richiesta risarcitoria, questi sarà chiamato a risarcire integralmente i danni sofferti dal soggetto danneggiato e rimborsare – in via separata – le competenze del suo legale.

Ciò è stato, tra l’altro, confermato dalla Suprema Corte di Cassazione, la quale, con la pronuncia n. 3266/16, ha sostanzialmente chiarito che l’avvocato deve essere compensato dalla compagnia assicurativa propria o del responsabile dell’incidente.

4) BENEFICIARE DELL’ASSISTENZA DI UN MEDICO LEGALE

L’avvocato, generalmente, si avvale dell’ausilio di un medico legale, soprattutto nel caso in cui i soggetti vittime di un sinistro stradale abbiano subito anche dei gravi danni alla loro integrità psico-fisica; ebbene, solo una perizia medica di parte consentirebbe di quantificare, preliminarmente e in maniera precisa, l’esistenza di un danno biologico (temporaneo o permanente) morale ed esistenziale, che legittimi la domanda risarcitoria.