Urbanistica ed edilizia

Diritto amministrativo ed urbanistica

Da tempo ci occupiamo della gestione di pratiche di diritto amministrativo in tutta Italia. Negli ultimi anni, abbiamo deciso di creare un gruppo interno dedicato a tale settore, anche in considerazione dell’incremento di pratiche, soprattutto nei settori del diritto urbanistico e dell’edilizia nonché del diritto ambientale.

Per assicurare ai nostri clienti il miglior risultato possibile, esaminiamo attentamente ogni questione sia sotto il profilo giuridico che tecnico. Il nostro Studio può contare, infatti, su stabili collaborazioni con stimati tecnici della zona (ingegneri, architetti, periti, geometri) che garantiscono la loro consulenza rispetto ad ogni questione che necessiti della disamina di rilevanti questioni tecniche, oltre che giuridiche.

Così, nell’ambito del diritto urbanistico e dell’edilizia, dedichiamo grande attenzione all’interpretazione delle norme del piano urbanistico generale e degli altri strumenti di pianificazione, all’applicazione delle norme tecniche di attuazione e del regolamento edilizio, alla compatibilità con esse di interventi di nuova costruzione, ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo, manutenzione straordinaria. Assistiamo poi i nostri Clienti nella redazione di osservazioni nell’ambito dei procedimenti di adozione ed approvazione degli strumenti di pianificazione (piani sovracomunali, piani urbanistici generali, piani attuativi e loro varianti).

Se hai un problema con la pubblica amministrazione, contatta  il nostro Studio Legale che si occupa da anni di diritto amministrativo. Scegli la sede a Te più vicina: Bologna, Lecce o Roma. Ci spiegherai la Tua vicenda e solo successivamente, se ci saranno i presupposti e deciderai di proseguire con la pratica, ci farai avere copia di tutti i documenti in tuo possesso, ed eventualmente quelli che Ti consiglieremo di procurarti.

Il Tuo caso verrà esaminato da un team di professionisti (avvocati e tecnici) che presenta le migliori esperienze richieste per la migliore trattazione della tua pratica, con l’unico obiettivo di offrirti tutta la tutela che necessiti.

Rivolgersi al nostro Studio Legale è quindi la migliore soluzione per fare in modo che i Tuoi interessi e i Tuoi diritti ricevano la giusta tutela.

Il nostro dipartimento di diritto amministrativo fornisce assistenza relativamente alle tematiche di diritto amministrativo nel settore dell’urbanistica e  dell’edilizia (dalla fase di adozione dei piani e redazione di osservazioni fino alla impugnazione di ordinanze di demolizione), degli espropri (dalla apposizione del vincolo preordinato all’esproprio fino alla opposizione alla stima e all’eventuale liquidazione dell’indennizzo), nell’ambito di convenzioni e contratti con la Pubblica Amministrazione  (dalla predisposizione di convenzioni urbanistiche e contratti fino alla assistenza nella fase dell’esecuzione e dell’ottemperanza).

Particolare attenzione riserviamo poi alle tematiche del diritto ambientale, fornendo assistenza nell’applicazione della normativa di settore: supporto diretto all’ottenimento delle autorizzazioni VIA (valutazione di impatto ambientale) e VAS (valutazione ambientale strategica) nonché nell’interpretazione della normativa rivolta a disciplinare l’inquinamento idrico, atmosferico, la gestione dei rifiuti ed i progetti in materia energetica e da fonti rinnovabili.

Interveniamo poi a supporto dei nostri Clienti nell’accesso alle amministrazioni locali in merito alle informazioni ambientali e agli altri documenti amministrativi (ivi compreso il cd. accesso civico), nella tutela da contestazioni derivanti da danno ambientale e nelle pratiche di espropriazione per pubblica utilità o di risarcimento danni.

Accanto all’attività di consulenza, forniamo inoltre abituale assistenza nell’ambito dei ricorsi amministrativi (gerarghici, in opposizione o ricorsi straordinari al Capo dello Stato) nonché nel contenzioso dinanzi alle Autorità Giudiziarie competenti (T.A.R e Consiglio di Stato).

Le pratiche di diritto amministrativo presentano sempre profili di particolare complessità; riteniamo che l’unico modo per affrontarli in maniera soddisfacente per i nostri Clienti richieda un approccio globale. Per questa ragione, il dipartimento di diritto amministrativo è pienamente integrato con gli altri professionisti del nostro Studio, in modo da fornire la giusta risposta a tutte le esigenze del Cliente, anche quelle meno percepite o ritenute meno immediate.

Noi saremo impegnati a far luce su ognuno dei vari aspetti.

Contattaci quindi ai nostri numeri telefonici per un primo colloquio o per valutare insieme le iniziative da intraprendere al fine di tutelare i tuoi interessi.

 

FAQ

Cos’è il Permesso di Costruire?

Il permesso di costruire è un’autorizzazione che il Comune rilascia per eseguire interventi edilizi di una certa consistenza, disciplinato dal Testo unico dell’Edilizia (d.p.r. 380/2011). Con l’entrata in vigore di procedimenti amministrativi volti alla semplificazione burocratica, come Dia, Scia e Cila, il Permesso di costruire ha finito per essere utilizzato essenzialmente per le nuove costruzioni o per interventi caratterizzati dal notevole peso urbanistico.

Come e a chi si richiede il permesso di costruire?

La richiesta di permesso di costruire va presentata allo Sportello Unico dell’Edilizia del Comune. Ad essa va allegato: un progetto, redatto da un professionista abilitato (architetto, ingegnere o geometra) e comprendente gli elaborati grafici riferiti all’intervento da realizzare; la relazione con la quale il professionista attesti la rispondenza a tutti i requisiti normativi previsti (edilizi, urbanistici e di carattere tecnico, come la rispondenza al regolamento igienico-sanitario, a norme sismiche, di isolamento termico ed acustico, ecc.).

Quali sono le differenze tra permesso di costruire ed altri titoli abilitativi edilizi?

Ferma restando l’opportunità di esaminare con attenzione le caratteristiche tipologiche dell’intervento che si intende realizzare, può dirsi in linea generale che:

  • per i lavori di manutenzione ordinaria è sufficiente la presentazione di una Comunicazione di Inizio Lavori (C.I.L.), usando l’apposita modulistica predisposta da Comune;
  • per quelli di manutenzione straordinaria, che però non prevedano interventi sulle strutture, modifiche della destinazione d’uso o del numero di unità immobiliari, è tendenzialmente richiesta la Comunicazione Inizio Lavori Asseverata (C.I.L.A.). Con essa, un tecnico abilitato assevera che l’intervento è conforme a tutte le normative vigenti in materia e, a tal fine, allega gli elaborati di progetto che lo descrivano;
  • la Scia è richiesta anche per interventi di ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo;
  • Il Permesso di Costruire, infine, va richiesto per interventi edilizi “pesanti”, come nuove costruzioni o ristrutturazione urbanistica.

Per capire quale sia il procedimento da seguire diventa essenziale esaminare la normativa nazionale, regionale e comunale applicabile. Così, ad esempio, la Scia è stata introdotta di fatto in sostituzione della Denuncia di Inizio Attività (D.I.A.) ma, quest’ultima, continua in realtà ad esistere, in virtù dell’autonomia legislativa di Regioni e Comuni, che prevedono procedure diverse. Così, molte amministrazioni comunali richiedono ancora la Dia per interventi come il cambio di destinazione d’uso o la demolizione e ricostruzione, con sagoma e volume diverse dall’esistente. In alcuni casi è richiesta anche per interventi di ampliamento o sopraelevazione (quindi, di fatto nuove costruzioni), se disciplinati da piani urbanistici attuativi o in attuazione del Piano Casa.

Come avviene il rilascio del permesso di costruire in presenza di vincoli ambientali, paesaggistici o culturali?

In presenza di vincoli ambientali, paesaggistici o culturali, i procedimenti di rilascio del permesso di costruire sono conclusi con l’adozione di un provvedimento espresso. Ciò implica che, in via generale, laddove una delle amministrazioni competenti neghi un parere, nulla osta, etc. nonostante sia decorso il termine per l’adozione del provvedimento finale, la domanda di rilascio del permesso di costruire deve intendersi respinta.

Qual è la durata del permesso di costruire?

Una volta ottenuto il Permesso, il richiedente ha un anno di tempo per avviare i lavori e ben 3 anni per ultimarli.

Cos’è il permesso di costruire in sanatoria?

Nel caso in cui si eseguano opere in assenza o in difformità dal Permesso di Costruire, è possibile richiedere un permesso in sanatoria. Tale effetto sanante può essere riconosciuto soltanto laddove sussista il requisito della cd. “doppia conformità urbanistica”: cioè l’opera realizzata dovrà essere conforme alla normativa vigente al momento in cui si è commesso l’abuso nonché a quella vigente al momento della richiesta di sanatoria. In caso di esito positivo, l’opera potrà essere sanata con il pagamento di una sanzione pecuniaria parametrata sull’importo degli oneri concessori dovuti per il caso di regolare richiesta.

Che cosa è la dia?

La Denuncia di Inizio Attività (D.I.A.) è un titolo abilitativo edilizio che, al pari del permesso di costruire, legittima l’istante alla realizzazione di un’opera edilizia, entro determinati limiti e condizioni.

Quali sono le opere soggette a Dia?

Con la D.I.A. possono essere realizzate opere non riconducibili ad attività edilizia libera (art. 6 D.P.R. 380/2001) o al Permesso di costruire (art. 10 D.P.R. 380/2001). È sufficiente la D.I.A. per opere di restauro conservativo, ristrutturazione edilizia. La D.I.A. può essere talora utilizzata anche per le varianti al Permesso di Costruire che non comportino variazione di sagoma, di superficie o di volume dell’edificio.

Nessuna autorizzazione è prevista per gli interventi di manutenzione ordinaria, per i quali è prevista una semplice comunicazione da parte del proprietario dell’unità abitativa al Comune.

Gli interventi di manutenzione straordinaria sono invece soggetti a C.I.L. (Comunicazione Inizio Attività).

Che cosa è la Cila?

La Comunicazione Inizio Lavori Asseverata è una pratica amministrativa che, al pari della Dia, consente la edificazione in determinati casi. IN linea generale, la Cila è utilizzata per opere di manutenzione straordinaria.

Che cosa è la Vas?

La valutazione ambientale strategica consiste nella valutazione dell’impatto ambientale di piani e programmi che possono avere un impatto significativo sull’ambiente, con la finalità “di garantire un elevato livello di protezione dell’ambiente e contribuire all’integrazione di considerazioni ambientali all’atto dell’elaborazione, dell’adozione e approvazione di detti piani e programmi assicurando che siano coerenti e contribuiscano alle condizioni per uno sviluppo sostenibile”.

Che cosa è la Via?

La Valutazione di Impatto Ambientale è una procedura amministrativa che ha lo scopo di individuare, descrivere e valutare, in via preventiva, gli effetti sull’ambiente, sulla salute e benessere umano di determinati progetti pubblici o privati, nonché di identificare le misure atte a prevenire, eliminare o rendere minimi gli impatti negativi sull’ambiente.

Quali sono i piani e programmi soggetti a Vas e quali i progetti sottoposti a Via?

La normativa europea, per un lato, ed il Codice dell’ambiente , dall’altro, individuano espressamente le opere soggette a tali procedure. Peraltro, a dettagliare meglio l’ambito di applicazione intervengono anche le normative regionali. Sicchè una valutazione preventiva circa l’assoggettabilità o meno di un’opera richiede un esame attento ed approfondito.