PENSIONE PRIVILEGIATA – Accolto ricorso giudiziale avverso il diniego di pensione privilegiata

 

La Corte dei Conti – Sezione Giurisdizionale per la Puglia – con la sentenza n. 358/2017, resa in data 12/07/2017 ha accolto il ricorso presentato dal sig. M.S.M., patrocinato dall’Avv. Mario Lazzari, del Foro di Lecce, con cui è stato richiesto il riconoscimento del trattamento pensionistico privilegiato, inizialmente negato dall’amministrazione di appartenenza del militare.

La vicenda sottoposta all’esame della Corte dei Conti trae origine dal provvedimento emesso dal Ministero della Difesa, con cui era stata respinta la domanda di pensione privilegiata avanzata dal ricorrente con istanza del 30.12.2008, per l’infermità “Esiti di duplice episodio di pneumotorace spontaneo bilaterale, in soggetto sottoposto a drenaggio chirurgico con pleurodesi ed attuale significativa riduzione della diffusione alveolocapillare“.

 

Precisamente, il rigetto veniva emesso dalla P.A. con decreto n. 2 del 17/1/2013, a seguito di giudizio della CMO di Taranto espresso con verbale n. 756 del 30/6/2011 e in conformità al parere NEGATIVO del Comitato di Verifica n. 8251 del 12/10/2012. Secondo il citato Comitato si trattava di malattia idiopatica di natura congenita, per cui i precedenti di servizio invocati non potevano assurgere a fattori causali o concausali efficienti e determinanti, dal momento che in essi non si ravvisano particolari condizioni di effettivo disagio o stress acuto per l’apparato respiratorio.

 

Il ricorrente, riteneva, dal canto suo, che l’insorgenza delle patologie fosse direttamente riconducibile al servizio militare prestato presso il Battaglione “S. Marco” (Scuole Carole) in Brindisi, dove aveva svolto un duro corso di addestramento e, successivamente, prestato le mansioni previste dal relativo servizio: marce, piantoni, guardie notte/die, guardie armate soprattutto notturne presso i campi di addestramento dello stesso Battaglione in condizioni di estremo freddo, corvée, addestramento presso i poligoni, sempre in ambienti esterni e con sforzi intensi e continui.

 

Con Ordinanza n. 87 del 7.6.2016, il giudice ritenendo non possibile esprimere un sicuro giudizio in ordine alla dipendenza da causa di servizio delle infermità sofferte dal ricorrente, ha sottoposto la questione al Collegio Medico Legale del Ministero della Difesa, attesa la natura eminentemente tecnica della questione, chiedendo all’organo collegiale di accertare le patologie da cui è stato affetto il ricorrente con classificazione delle eventuali infermità ad esse correlate per pacifica diretta e/o indiretta interdipendenza;

 

In data 3.4.2017, il Collegio Medico Legale del Ministero della Difesa, ha rimesso il parere richiesto in via definitiva, in base al quale si è così conclusivamente espresso: “SI contratta in servizio e SI dipendente da causa di servizio con ascrizione alla tabella A categoria 6 (sesta)”.

 

La Sezione Giurisdizionale della Corte dei conti per la Regione Puglia, in composizione monocratica, non ravvisando ragioni valide per disattendere il giudizio tecnico espresso dal competente Collegio Medico Legale, connotato da ragionevolezza e logicità tale da non consentirne un superamento critico,  ha accolto il ricorso e, per l’effetto, accertato il diritto del ricorrente all’attribuzione della pensione privilegiata di 6^ (sesta) categoria tabella “A” a vita, con decorrenza giuridica dalla data del congedo.

 

Lo Studio Legale Lazzari esprime un cortese ringraziamento in favore del COISP – SINDACATO INDIPENDENTE DI POLIZIA– il quale ha condiviso sul proprio sito l’ennesimo importante risultato ottenuto dall’Avv. Mario Lazzari, esperto nel campo del diritto previdenziale – assistenziale e, in particolar modo, di pratiche attinenti al riconoscimento, in favore dei dipendenti pubblici, dei benefici economici connessi alle cause di servizio (pensioni privilegiate, assegni privilegiati, equo indennizzo ecc.).

 

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